Scrittura, Dattilografia, Design, Italia, Olivetti, Luttazi Figini Pollini, Schawinsky

Valore stimato —803.33

Per informazioni su questo oggetto contattami.

STUDIO 42

... 

 

Interessante e decorativa macchina da scrivere,

esemplare di pregevole manifattura e design, produzione italiana, a cura della nota azienda piemontese Ing. C. Olivetti (Ivrea);

modello Studio 42, così come da scritta impressa sulla parte frontale della macchina da scrivere;

macchina il cui progetto originario del 1935 si deve a Ottavio Luzzati e agli architetti Figini e Pollini, con la collaborazione dell'artista Xanti Schawinsky;

 

misura circa cm.33x27x11 (le dimensioni della sola macchina da scrivere), circa cm. 37x32x14 le dimensioni della valigetta contenitore; in materiali metallici e altri vari; presente un nastro dattilografico; esemplare databile presumibilmente alla prima metà del '900 (circa anni '40 ?)

 

 

DI INTERESSE PUBBLICITARIO, COLLEZIONISTICO, DECORATIVO

 

Discreta conservazione generale, segni e difetti d'uso e d'epoca, usuali tracce di polvere e sparse abrasioni o segni di usura e ossidazioni e altri difetti vari marginali o così come visibili nelle immagini allegate; macchina apparentemente funzionante, con anche presente un nastro dattilografico, ma è consigliabile una revisione generale con eventuale pulitura e lubrificazione e la sostituzione del nastro dattilografico; difetti vari alla valigetta contenitore, valigetta con chiusura tramite piccole chiavi (presenti una coppia di chiavi).

 

(le immagini allegate raffigurano alcuni particolari dell'intero oggetto, eventuali ulteriori informazioni a richiesta)


###


dal web, wikipedia:


La Studio 42 è una celebre macchina per scrivere meccanica semi standard realizzata dalla Olivetti.

Fu progettata nel 1935 da Ottavio Luzzati, con design degli architetti Figini e Pollini (in quegli anni impegnati nella realizzazione del Complesso Olivetti) e dal pittore Xanti Schawinsky. La progettazione durò 3 anni. È la prima macchina da scrivere semi standard della Olivetti, ed è conosciuta anche come M2.

Si caratterizza per le varie colorazioni disponibili: oltre al classico nero, erano disponibili il rosso, il grigio, il marrone, il celeste.

La tastiera è del tipo QZERTY, come è solito delle macchine italiane (a parte le moderne tastiere per computer). Oltre ai tasti di scrittura la tastiera include una barra spaziatrice, due tasti delle maiuscole, un tasto fissamaiuscole, il tasto di ritorno e un tasto di tabulazione.

L'insieme dei tasti di scrittura ha un'evidente mancanza: non è presente il tasto col numero 1 che si ottiene utilizzando la lettera l (elle) minuscola oppure la I (i) maiuscola; allo stesso modo non è presente lo zero, che si ottiene digitando la O (o) maiuscola. Sebbene questo oggi possa sembrare strano, era invece piuttosto comune nelle vecchie macchine per scrivere. Mancano anche i tasti per le vocali accentate maiuscole usate nella scrittura della lingua italiana. (da wikipedia)

cfr. https://www.museoscienza.org/dipartimenti/catalogo_collezioni/scheda_oggetto.asp?idk_in=ST120-00061&arg=carro

https://www.museotecnologicamente.it/olivetti-studio-42-1935/


Sono vietate riproduzioni non autorizzate.